Alessandro's profileThe Darkside of AlexDPhotosBlogListsMore Tools Help

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    March 14

    Ci ricorderemo di noi

    Ci ricorderemo di noi,
    quando le brezze dell’estate
    porteranno via
    i nostri momenti
    e i nostri sorrisi?
    I nostri sguardi e i nostri sogni,
    le nostre carezze e sospiri?
    E potremo sognarci ancora?
     
    Sai, nelle vecchie foto sembriamo più puri
    Come guardarsi allo specchio ubriachi,
    O andare alle feste senza essere invitati.
    Ma tanto non resta molto,
    E nessuno sembra accorgersene davvero.
     
    Tutto sembra perdersi nel vuoto.
    In un cielo azzurro dell’estate,
    limpido e vergine.
    non ha forma o colore
    resta solo nella propria essenza:
    ma passa
    lento
    e diventa freddo
    immobile
    istantaneo
     
    nelle vecchie foto siamo più puri
    ma non ne è restato niente ormai
     
    solo ricordi che si sciupano
    come carta straccia,
    poesie che non riesci più a scrivere
    solo rime false che si uniscono,
    ma non dicono niente
     
    non c’è più anima
    la mia e la tua anima
     
    solo tu ed io
    questo contava
     
    probabilmente ci dimenticheremo
    l’uno dell’altra
    lenti
    freddi ed istantanei
    come nelle vecchie foto;
    ma non ne è restato molto di noi
    e nessuno sembra accorgersene davvero
                                                        Alex D

    IL BIANCO E IL NERO - Se suonassi il piano

    Le mani si muovono sulla tastiera in maniera decisa ma al tempo stessa delicata, quasi impercettibile. Sembro quasi uno di quei pazzi pianisti jazz che vedi il venerdì notte in qualche pub, quelli con la sigaretta sempre accesa e un buon whisky sul piano, mentre irradiano dalla propria pelle melodie che toglierebbero il fiato anche al più infimo tra gli uomini. Attraverso le dita si compongono emozioni, riverberano i ricordi più nascosti, vecchi sentimenti dimenticati, sogni, speranze, rancori annegati tra mille e mille altri; mentre suono essi prendono forma e ritornano a vivere – la musica ha questo potere.
    Metto giù la cicca e rileggo ciò che ho appena scritto. Nelle note io posso essere chiunque, posso fuggire da me stesso, tornarci quando ne ho voglia. Posso essere una donna, un genio, un re o un disabile, solo attraverso le mie dita posso dare un’altra versione del mio io, posso essere chiunque, o non essere nessuno. Perchè la realtà è tutta un'altra cosa: nel piano ci sono solo tasti bianchi e tasti neri, la vita è tutta una sfumatura. Alex D.